IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO

lunedì 31 dicembre 2012

L'FMI ammette: l'Islanda aveva ragione,avevamo torto noi



Per circa tre anni, i nostri governi, la cricca dei banchieri e i media industriali ci hanno garantito che loro conoscevano l’approccio corretto per aggiustare le economie che loro avevano in precedenza paralizzato con la loro mala gestione. Ci è stato detto che la chiave stava nel balzare sul Popolo Bue imponendo “l’austerità” al fine di continuare a pagare gli interessi ai Parassiti delle Obbligazioni, a qualsiasi costo.
Dopo tre anni di questo continuo, ininterrotto fallimento, la Grecia è già insolvente per il 75% dei suoi debiti
e la sua economia è totalmente distrutta. La Gran Bretagna, la Spagna e l’Italia stanno tutte precipitando in una spirale suicida, in cui quanta più austerità quei governi sadici infliggono ai loro stessi popoli tanto peggiore diventa il problema del loro debito/deficit. L’Irlanda e il Portogallo sono quasi nella stessa condizione.

Ora, in quello che potrebbe essere il più grande “mea culpa” economico della storia, i media ammettono che questa macchina governativa-bancaria-propagandistica della Troika ha avuto torto per tutto il tempo. Sono stati costretti a riconoscere che l’approccio dell’Islanda al pronto intervento economico è stato quello corretto sin dall’inizio.
Quale è stato l’approccio dell’Islanda? Fare l’esatto contrario di tutto ciò che i banchieri che gestivano le nostre economie ci dicevano di fare. I banchieri (naturalmente) ci dicevano che dovevamo salvare le Grandi Banche criminali a spese dei contribuenti (erano Troppo Grandi Per Fallire). L’Islanda non ha dato nulla ai banchieri criminali.
I banchieri ci dicevano che nessuna sofferenza (del Popolo Bue) sarebbe stata troppo grande pur di garantire che i Parassiti delle Obbligazioni fossero rimborsati al cento per cento di ogni dollaro. L’Islanda ha detto ai Parassiti delle Obbligazioni che avrebbero ricevuto quel che sarebbe rimasto dopo che il governo si fosse preso cura del popolo.
I banchieri ci dicevano che i nostri governi non potevano più permettersi la stessa istruzione, lo stesso sistema pensionistico e di assistenza sanitaria che i nostri genitori avevano dato per scontato. L’Islanda ha detto ai banchieri che quello che il paese non poteva più permettersi era di continuare a vedersi succhiare il sangue dai peggiori criminali finanziari della storia della nostra specie. Ora, dopo tre anni abbondanti di questa assoluta dicotomia nelle scelte politiche, è emerso un quadro chiaro (nonostante gli sforzi migliori della macchina della propaganda per celare la verità).
Nel loro stile tipico, nel momento in cui i media dell’industria sono costretti ad ammettere di averci gravemente disinformati per molti degli ultimi anni, vengono immediatamente schierati i revisionisti per riscrivere la storia, come dimostrato da questo estratto da Bloomsberg Businessweek:
… l’approccio dell’isola al proprio salvataggio ha portato a una ripresa “sorprendentemente” forte, ha affermato il capo della missione del Fondo Monetario Internazionale nel paese.
In realtà, dal momento in cui è stato orchestrato il Crollo del 2008 e i nostri governi moralmente in bancarotta hanno cominciato ad attuare i piani dei banchieri, io ho scritto che l’unica strategia razionale era di mettere il Popolo prima dei Parassiti. Anche se non mi aspettavo che i decisori della politica nazionale traessero la loro ispirazione dai miei scritti, quando stilavo le ricette economiche per le nostre economie non ho basato le mie idee sulla compassione o semplicemente sul “fare la cosa giusta”.
Ho, invece, costantemente sostenuto che il fatto che “l’approccio islandese” fosse l’unica strategia che aveva una possibilità di riuscita era una questione di semplice aritmetica e dei più elementari principi dell’economia. Quando Plutarco, 2.000 anni fa, scriveva che “uno squilibrio tra i ricchi e i poveri è il male più fatale di tutte le repubbliche” non stava ripetendo a pappagallo un dogma socialista (1.500 anni prima della nascita del socialismo).
Plutarco stava semplicemente esprimendo il Primo Principio dell’economia; qualcosa su cui tutti gli economisti capitalisti moderni che ne hanno seguito le orme hanno basato le loro stesse teorie. Quando gli economisti moderni esibiscono il loro gergo, come nel caso della Propensione Marginale al Consumo, esso è francamente basato sulla saggezza di Plutarco: che un’economia sarà sempre più sana con la sua ricchezza nelle mani dei poveri e della Classe Media invece che essere accumulata ricchi pidocchiosi (e giocatori d’azzardo).
Così quando i Revisionisti di Bloomberg tentano di convincerci che la forte (e reale) ripresa economica dell’Islanda è stata una “sorpresa” ciò potrebbe essere vero se nessuno dei nostri governi, nessuno dei banchieri e nessuno dei preziosi “esperti” dei media comprendesse i più elementari principi dell’aritmetica e dell’economia. E’ questo il messaggio che i media vogliono comunicare?
Quello che qui è ancor più insincero è il tono congratulatorio di questo esercizio di Revisionismo, poiché nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Come ho detto in dettaglio in una serie di quattro articoli un anno fa, la campagna di “stupro” economico perpetrata contro i governi d’Europa negli ultimi due anni e mezzo (in particolare) è stata espressamente mirata a cancellare “l’opzione islandese” per gli altri governi dell’Europa.
Uno dei motivi per cui l’Islanda è stata in grado di sfuggire alla garrota della cricca bancaria occidentale è che la sua economia (e il suo popolo) conservavano ancora una prosperità residua sufficiente a resistere, mentre la cricca bancaria cercava di strangolare l’economia dell’Islanda come punizione per aver respinto la loro Schiavitù del Debito.
Così, l’austerità non è stata niente di meno di una campagna deliberata per distruggere queste economie europee in modo tale che gli Schiavi fossero troppo economicamente deboli per essere in grado di recidere il loro collare. Missione compiuta!
Si può solo ritenere che né i media dell’industria né i Banchieri Padroni avrebbero consentito che questo chiaro riconoscimento che l’Islanda aveva ragione e noi avevamo torto comparisse sulle loro pagine, a meno che si sentissero sicuri di sapere che tutti gli altri Schiavi del Debito erano stati paralizzati oltre la loro capacità di sfuggire mai a questa oppressione economica.
In effetti, quale prova di questo, non dobbiamo che guardare alla Grecia, l’unica altra nazione europea in cui c’erano state “avvisaglie” (cioè rivolte) mirate a rovesciare il Governo Traditore che aveva servito la cricca dei banchieri. Dopo due elezioni, la combinazione di paura e propaganda ha intimidito il popolo greco da lungo tempo sofferente al punto da fargli scegliere un altro Governo Traditore, che si era espressamente impegnato a rafforzare i vincoli della schiavitù economica. Quando gli Schiavi votano per la schiavitù, i Padroni degli Schiavi possono permettersi di gongolare.
Qui, lo scopo di questa propaganda di Bloomberg non è stato di elogiare il governo islandese (quando sia i banchieri sia i media dell’industria disprezzano l’Islanda con tutta la loro considerevole malignità). Piuttosto, l’obiettivo di questa disinformazione è stato di costruire una nuova Grande Bugia.
Invece della Verità, che dal primo giorno l’approccio islandese era l’unica strategia possibile che avrebbe potuto avere successo, mentre i nostri governi hanno scelto una strategia destinata a fallire, otteniamo la Grande Bugia. I nostri Governi Traditori avevano agito onestamente e onorevolmente e il successo dell’Islanda e il nostro fallimento sono stati ancora un’altra “sorpresa che nessuno avrebbe potuto prevedere”.
Abbiamo assistito esattamente allo stesso Revisionismo dopo lo stesso Crollo del 2008, quando i media convenzionali hanno tirato in ballo tutti i loro esperti nell’imbonimento per dirci che erano rimasti “sorpresi” da quell’evento economico, mentre quelli del settore dei metalli preziosi erano andati profetizzando un tal cataclisma, in termini ancora più energici, per molti anni.
Il vero messaggio, cui, per i lettori, è che quando una strategia economica del Popolo prima dei Parassiti ha successo non c’è nulla di minimamente “sorprendente” al riguardo. Così come non è sorprendente che il fatto che tutto il resto del mondo intorno a noi promuova il benessere dei Parassiti, sia un bene soltanto per i Parassiti stessi.
Da Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
 
Fonte: http://www.zcommunications.org/iceland-was-right-we-were-wrong-the-imf-by-jeff-neilson
Originale: thestreet.com
traduzione di Giuseppe Volpe -
Tratto da: senzasoste.it - Scritto da: Jeff Neilson
http://www.frontediliberazionedaibanchieri.it/


Tratto da: http://terrarealtime.blogspot.it

domenica 30 dicembre 2012

Il Trattato del MES che portera' miseria e disperazione

 Ricevo e pubblico: 


http://altocasertano.files.wordpress.com/2012/07/mes.jpg?w=469&h=201

Il Trattato del MES che portera' miseria e disperazione di cui i media
tradizionali non ci hanno informato :



''Lo scopo della crisi finanziara, artificialmente prodotta dall'elite',
e' quello di imporre agli stati europei qualsiasi condizione venga decisa
dagli oligarchi del grande capitale.Una di queste e' l'istituzione del Mes
(Meccanismo Europeo di Stabilita') in ben diciassette paesi europei.E'
un'istituzione finanziaria internazionale con sede in Lussemburgo, che
ufficialmente avrebbe lo scopo di prestare aiuto economico agli stati membri
in
difficolta', ma che di fatto costituisce la fine della sovranita' nazionale e
dell'autodeterminazione dei popoli.Si tratta infatti di un patto che, secondo
quanto stabilito dal Consiglio Europeo, obbliga gli stati a sottomettersi
all'autorita' dispotica di un nuovo super organismo europeo a cui viene
conferita un'indipendenza e un'impunita' tale, che lo pongono al di sopra
della
legge.Gli stati non hanno piu' neppure la possibilita' di trattare e di
discutere democraticamente con la popolazione le misure economiche da attuare
e
si devono limitare a esegure le riforme strutturali (tagli drastici nel
settore
sociale, svendita dei beni pubblici e liberalizzazioni selvagge) imposte dal
fondo.
Il Trattato del Mes conferisce inoltre ai dirigenti dell'ente sovrannazionale
il potere di richiedere in qualsiasi momento un aumento del capitale, senza
che
i governi o i parlamenti nazionali possano opporsi.
Dall'art. 32 del Trattato i beni, le sedi e i membri del MES godono di
privilegi e immunita' da ogni forma di giurisdizione. I beni, le
disponibilita'
e le proprieta' del MES non possono essere oggetto di perquisizione,
sequestro,
confisca, esproprio o qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento
derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative. I
locali del Mes vengono letteralmente definiti ''inviolabili''.Tutti i beni,
le
disponiblita' e le proprieta' del Mes sono esenti da restrizioni,
regolamentazioni, controlli e moratorie di ogni genere. Le decisioni del MES
inoltre vegono assunte al di fuori di qualsiasi controllo democratico : ''I
membri o gli ex membri del Consiglio dei Governatori e del Consiglio di
Amministrazione e il personale che lavora, o ha lavorato per, o in rapporto
con
il Mes, sono tenuti a non rivelare informazioni protette dal segreto
professionale.Essi sono tenuti, anche dopo la cessazione delle loro funzioni,
a
non divulgare informazioni che per loro natura sono protette dal segreto
professionale''.
L'art 35 conferisce l'immunita' di giurisdizione del personale per gli atti
da
loro compiuti nell'esercizio ufficiale delle loro funzioni e
dell'inviolabilita' per tutti gli atti scritti e i documenti ufficiali
redatti.
Qualsiasi questione inerente all'interpretazione o alle disposizioni di
applicazione delle norme del trattato e' sottoposta alla decisione degli
stessi
organi dell'ente. Il Mes e' diretto da un consiglio di governatori, da un
conisglio di amministrazione e da un direttore generale.Gli stati membri si
impegnano incondizionatamente e irrevocabilmente a versare al MES qualsiasi
somma venga loro richiesta e ad adottare le misure economiche da esso
stabilite.
Tale obbligo e' irrevocabile poiche', anche nel caso in cui ci fossero le
elezioni nello stato interessato dal provvedimento, e si formasse un nuovo
parlamento contrario agli accordi del MES, il trattato dovra' comunque
rimanere
in vigore. Il capitale iniziale del MES, il trattato dovra' comunque rimanere
in vigore. Il capitale inziale del Mes, e' come se qualcuno ci avesse
detto:''Voi mi affidate i vo

stri soldi e poi li gestisco alle seguenti


condizioni:
1- non avete diritto di chiedermi delucidazioni su come li spendo e non
potete
effettuare nessun tipo di controllo sulla mia gestione.Decido io quali
informazioni darvi e con quali modalita';
2-oltre all'importo iniziale, siete obbligati a versarmi anche tutte le
successive somme aggiuntive che vi richiedero'
3-se avrete bisogno di un prestito, decidero' io se concedervelo e a quali
condizioni;
4-nel caso emergano degli illeciti finanziari, delle irregolarita' o anche
dei
crimini gravissimi non potrete denunciarmi a meno che non sia io stesso ad
autorizzarvi

Accettate? Nessuna persona lucida di mente potrebbe mai tollerare condizioni
simili, eppure lo stato d'ipnosi collettiva creato dall'elite', attraverso il
monopolio dell'informazione, consente che ad accettarle siano interi stati
sovrani.E l'aspetto piu' inquietante della vicenda e' che il controllo
mentale
sulle masse e' talmente evidente, che le clausole del Trattato invece di
essere
tenute segrete posssono essere pubblicate online nella massima indifferenza
generale.
La popolazine confida cosi' ciecamente nella trasparenza degli organi
d'informazione istituzionali, da arrivare a ritenere che, se ci fosse qualche
pericolo reale, i mass media se ne occuperebbero.''

Italia, terzo mondo: siamo costretti a cedere gli ospedali

Liberia, Guinea Bissau, Bangladesh: quello che un tempo si chiamava Terzo Mondo ora abita stabilmente in Italia, il paese dell’Eurozona terremotato dall’austerity e costretto a cedere alla finanza anche il cuore del suo sistema di sicurezza sociale, cioè la sanità pubblica e in particolare gli ospedali. Succede in Piemonte, dove la Regione decide di “cartolarizzare” le strutture sanitarie per sottrarsi alla scure di un maxi-debito da 1,6 miliardi che lo Stato non più sovrano non è in grado di sostenere, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana. L’epicentro del disastro è proprio Torino, dove traballa anche il bilancio del Comune lasciando intravedere il fantasma del commissariamento: reduce dalle fastose celebrazioni del 2011 per l’Unità d’Italia, il capoluogo piemontese è la prima grande città italiana ad anticipare il drammatico futuro tecnicamente organizzato dall’agenda di Mario Monti, il liquidatore inviato da Bruxelles a “terminare” la sovranità nazionale minata dal Trattato di Maastricht e ora sepolta da Fiscal Compact e pareggio di bilancio.
Costretta alla resa, La Regione Piemonte alza bandiera bianca: e pur di non chiudere i suoi ospedali, ne affida il patrimonio immobiliare alla finanza.


Mario Monti

Manovra, scrive il “Fatto Quotidiano”, messa a punto dal super-consulente Ferruccio Luppi, vicino al gruppo Fiat-Agnelli. «L’operazione di finanza creativa, di tremontiana memoria, in effetti è complessa», osserva il giornale di Travaglio, «perché riguarda la vendita del patrimonio immobiliare della Regione, comprese le proprietà di Aziende ospedaliere e Asl». Con procedure di ingegneria finanziaria, gli ospedali dovranno cedere il loro patrimonio edilizio, gestito da una società esterna, e pagheranno anche l’affitto al fondo che sarà istituito dalla Regione. Lo stratega Luppi proviene dalla finanziaria Ifil-Fiat e dalla Worms, holding di partecipazioni quotata alla Borsa a Parigi; dopo aver gestito anche Ferrari e Cnh,  nel 2009 è entrato nel direttorio di Générale de Santé, il gruppo ospedaliero francese leader nel settore della sanità privata, e oggi è membro del cda del più grande ente di gestione fondi immobiliari, Idea-Fimit.
Con il lancio di due fondi immobiliari, il governatore leghista Roberto Cota pensa di portare in tempi rapidi nelle casse regionali circa 600 milioni di euro. «La ratio dell’iniziativa è semplice: la Regione raccoglie immobili sui quali può esprimere anche una valutazione, si costituisce un fondo, si affida a una Sgr (società di gestione del risparmio) la quale, nel momento in cui acquisisce la disponibilità del patrimonio, anticipa all’ente subito una somma (600 milioni, appunto)». Nel primo fondo, aggiunge il “Fatto”, dovrebbero confluire beni per oltre 500 milioni di euro. In questo modo viene “ceduta” anche una metà dal nuovo palazzo della Regione, verso “investitori terzi” (cioè fondi pensione e assicurazioni). Il fondo avrà una durata ventennale e potrà indebitarsi per 200 milioni. Quote di partecipazione: alla Regione solo il 33%, il resto a “investitori” privati. A questo si aggiunge il secondo fondo, con gli immobili degli ospedali (valore, un miliardo di euro). Il fondo durerà 25 anni e potrà indebitarsi per 350 milioni; alle aziende ospedaliere il 66%, il resto ai privati.




Roberto Cota


Il fondo immobiliare sanitario, osserva sempre il “Fatto”, comprende pure gli immobili ospedalieri destinati all’attività di ricovero: «Cioè vengono tolte alle Aziende sanitarie le proprietà e l’ospedale dovrà pure pagare l’affitto al fondo». E a chi verrà affidata la gestione degli immobili? Probabilmente, a grosse società multi-utility, sulla scia della Grande Privatizzazione dei servizi pubblici italiani, costruiti e sviluppati attraverso decenni grazie allo strumento-chiave del debito pubblico positivo, garantito dalla sovranità monetaria della Repubblica. E non è neppure detto che con queste operazioni la Regione Piemonte riesca davvero a far cassa, aggiunge il “Fatto”, mentre è certo che seminerà indebitamenti e mutui per altri vent’anni. In pratica, una manovra disperata: sottoposto al ricatto finanziario, l’ente pubblico si vede costretto a regalare profitti al capitale privato. E attenzione: Torino è solo l’antipasto, se l’Italia e gli altri paesi dell’Eurozona non riusciranno a riscattare la propria libertà finanziaria, per prima cosa sfrattando – una volta per tutte – la classe politica di destra e di sinistra che si è piegata ai diktat dei poteri forti sacrificando i diritti sanciti dalla Costitizione su cui si è basata la rinascita democratica del paese.

Fonte:  http://www.libreidee.org

venerdì 28 dicembre 2012

Italia: ripresa addio! La disastrosa politica del prof. Monti & C.

Londra - Italia addio. Sembra tracciata la strada per Roma, stando almeno al risultato del sondaggio mensile dell'The Economist. Ogni trenta giorni la rivista consulta un gruppo di economisti per fare il punto sulle previsioni di crescita di Pil per 14 economie sparse sul mappamondo finanziario. Ebbene, il risultato dell'ultima inchiesta non lascia spazio a interpretazioni alternative.






Il declino dell'Italia è lampante: il nostro Paese si colloca, infatti, all'ultimo posto di questa singolare classifica. Su questa debacle avranno di certo concorso i problemi dell'Eurozona, il rallentamento della crescita nei mercati emergenti e la debole ripresa americana, ma in fondo ricordare la cronaca quotidiana è solo una amara soddisfazione. Quello che sta avvenendo sullo sponde del Mediterraneo è inequivocabile.

Solo tre Paesi - Australia, Stati Uniti e Giappone - hanno migliorato le prospettive di crescita in questo 2012, la maggior parte le hanno ridotte di pochi punti percentuali, mentre per l'Italia è un tracollo senza fine.

Per il 2013 gli economisti contattati dall'Economist prevedono un anno migliore. Ma lo scenario è in movimento, aggiungono in conclusione sibillini. Come dire: tutto può cambiare. Roma sarà in grado di accettare la sfida? E' una domanda scomoda, che oggi non trova risposta.


Fonte: http://www.wallstreetitalia.com

Diego Cimara nuovo lettore registrato di LADRI d'ITALIA

Diego Cimara PDF Stampa E-mail
Diego Cimara nasce a Roma il 13 novembre 1944 dalla scultrice e pittrice d’origine armena Nwarth Zarian e dal pittore Mario Cimara. Nipote dello scrittore teologo, storico, poeta e filosofo Costan Zarian e del noto attore di teatro italiano Luigi Cimara, è giornalista dal 1965. Prima al «Paese Sera» poi al «Giornale Radio RAI» e dal 1975 al TG1 TV Rai come capo servizio alla redazione culturale. Ha raccontato per il TG gli anni di piombo giorno per giorno, la guerra Somala e le imprese dello spazio, le recensioni letterarie e teatrali. Dipinge da sempre, esponendo anche in numerose mostre.
Ha scritto alcuni libri, tra cui Il futuro non è più di una volta, (Ragusa 2002), A Dio piacendo (Torino 2002), sull’11 settembre, Il genocidio turco degli armeni (Treviso 2006), Fatti, non parole, Stragi di stato (2008) . È nell’attesa di pubblicazione una sorta d’enciclopedia che raccoglie parte degli scritti del nonno Costan Zarian. Attualmente vive e opera a Roma.

Benvenuto e buona lettura!

mercoledì 26 dicembre 2012

Natale, il Codacons: “Consumi in calo del 15-20%”

http://www.ilmamilio.it/m/images/Rocca_priora/cpiimu.jpg

Il 2012 ha visto un netto calo dei consumi: la crisi è pesata parecchio sulle casse degli italiani, che hanno preferito tirare la cinghia e risparmiare. Nemmeno i saldi sono riusciti a far tornare un segno positivo nei consumi, si attendeva dunque con impazienza il periodo Natalizio, ma anche questa volta c’è poco da sorridere. Il Codacons infatti ha stimato un forte calo dei consumi, affermando che si tratta del peggior Natale degli ultimi dieci, per quello che riguarda gli acquisti. A spiegare l’andamento dei consumi è Carlo Rienzi, il presidente Codacons. “Chi sperava in una impennata delle vendite grazie agli acquisti dell’ultim’ora, è rimasto deluso. Le famiglie hanno fortemente tirato la cinghia, riducendo il numero di regali e la loro entità, e tagliando anche sulle spese per la casa, sempre più spesso riciclando gli addobbi degli scorsi anni” si legge nel comunicato diffuso da Codacons. Basta analizzare i dati per capire quanto sia deficitaria la situazione: secondo il Codacons, neanche i regali sono salvi. Infatti per il settore dell’abbigliamento, il calo è del -20%, mentre viaggi, cultura e ristorazione calano del -15%; male anche arredamento, oggettistica per la casa e calzature, in calo del -20%. Non c’è un dato definitivo per elettronica (dunque informatica e prodotti hi-tech) e giocattoli, ma dal Codacons fanno sapere che in questi due settori le vendite sono positive, così come sono cresciuti gli acquisti nel settore alimentare, segno che gli italiani non rinunciano al cibo: +5% rispetto allo scorso anno. “Il calo delle vendite di Natale è il segno evidente della crisi economica che investe il nostro paese, e di una politica economica sbagliata che finora ha preferito aumentare la pressione fiscale anziché salvaguardare le tasche delle famiglie e incentivare i consumi” conclude Rienzi.

Fonte:  http://www.economiafinanza.net

Commento di Oliviero Mannucci: Se in banca si va in rosso, l'interesse passivo deve essere addebitato annualmente come del resto l'interesse attivo. Molte banche in passato invece praticavano l'anatocismo, che è vietato dalla legge. Cosa significa? Che invece di addebitare l'interesse passivo alla fine dell'anno, la banca lo addebitava trimestralmente, questo produceva l'anatocismo, cioè interessi passivi su interessi passivi. Se io acquisto una casa con soldi guadagnati onestamente sui quali ho già pagato le tasse, e poi acquisto una casa, dico UNA, dove ci vivo. Mi spiegate perchè lo stato può esigere altre tasse, su un bene da me acquistato con soldi già tassatti precedentemente. Io non ho pagato l'IMU  e mai  la pagherò, per me è una sorta di anatocismo fiscale. I soldi li ho guadagnati onestamente, ci ho pagato le tasse e la casa che ho comprato è mia e non potete esigere nient'altro.Monti diceva che voleva far ripartire l'Italia, si è visto, immettendo l'IMU per tutti ha perso una grande occasione, il periodo natalizio. La stragrande maggiornaza dei cittadini, che già vivono facendo tanti sacrifici e spesso in stato di precarietà, pagando l'IMU si sono trovati senza soldi e non hanno potuto ne fare regali, ne fare delle feste di natale decenti, mentre i politici del cazzo, che incassano migliaia di euro al mese, non si sono abbassati ne lo stipendio ne hanno eliminato i benefit dei quali sono destinatari, la solita storia. A fare i sacrifici devono essere sempre i cittadini! Ma presto il numero della gente incazzata sarà così grande che i politici ladri saranno messi alla gogna, c'è solo il tempo che ci separa da quel momento!
  

Jose Maria Costa nuovo lettore registrato di LADRI D'ITALIA



Si è aggiunto un nuovo "follower" , si chiama  Jose Maria Costa e dalla immagine che mi ha inviato, suppongo sia un artista. Welcome e buona lettura!

L’INGEGNO MALIGNO DEL POLITICO ITALIANO FA MALE ALL’ITALIA


 


di ANTHONY CERESA


Lo Stivale ormai prossimo all’estrema unzione, un Paese da lungo tempo malato dove gli esperti improvvisati fanno a turno senza sapere dove mettere le mani, i piedi la testa. Il Premier Mario Monti sostiene che la sua medicina somministrata al Paese è amara, ma nessun cenno a rimediare ai furti e alla continua corruzione Istituzionalizzata, men di meno a punire i responsabili che hanno demolito il Paese. E’ sconvolgente soltanto pensare che il nuovo Premier con l’aiuto di tutte le forze Politiche, pensano di aumentare la censura per nascondere la porcheria sotto il tappeto, accentuare la disinformazione, diffondere l’ignoranza, distruggere la scuola, tappare le bocche di chi si lamenta, abolire la sanità, i servizi sociali, l’industria, il lavoro, aggravando sempre di più la situazione Nazionale che tende all’arretramento del Paese. Per dimostrarsi attivi, è di moda parlare di speranze e di futuro, mentre il presente è sempre stato vergognosamente inaffidabile, sopprimendo il Paese con tasse e imposizioni anti costituzionali.
Quante Ditte hanno chiuso, quanta gente ha sofferto, quanti omicidi suicidi a causa di quella medicina amara sbagliata, mentre la soluzione del male era di più facile soluzione. Le accuse verso gli autori del disastro economico sono sufficienti per l’arresto di tutto il corpo Governativo, Parlamento e Senato della Repubblica come parte attiva nei danni arrecati alle persone, alle famiglie e al Paese.
La MORBUS POLICY, una nuova scienza che studia le malattie dei Politici, dichiara che il male Italiano è incurabile, nel gergo scientifico si tratta di una forma estrema di fuoco di Sant’Antonio che tende a trasformare la Democrazia in un Regime Totalitario irreversibile, con continue ed inarrestabili imposizioni a totale danno del Paese. Gli ammalati di questa grave forma epidemica molto contagiosa, si riconoscono dal fatto che hanno le sedie incollate al fondo schiena, facendosi servire in poltrona e auspicano di morire in ufficio per godere dell’ultimo addio a spese dei contribuenti. La situazione Nazionale è molto più grave di quanto non si possa pensare e alcuni saputelli avanzano soluzioni che mirano a premiare gli orrori commessi da alcuni Politici, definiti Vampiri succhia sangue dei lavoratori, o insaziabili dipendenti della natura femminile, in special modo gli ultimi tre grandi uomini degli ultimi venticinque anni: Prodi, Berlusconi, Monti, affetti da gravi turbe del pensiero, intaccando gravemente anche gli Stati Europei confinanti, con tasse, bunga bunga, e trarre godimento nel fare del male al prossimo.
Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo, Spagna, tutti Stati Governati da esseri in avanzato stato di turbamento psicologico, e se analizziamo il calvario delle popolazioni sottoposte all’amministrazione di esseri affetti da questo brutto male, riscontriamo che sono sostenuti e difesi da convinzioni filosofiche che invitano i cittadini ad accettare la sofferenza, come base imposta dalla Filosofia Cristiana, invece di fermarli immediatamente per incapacità e incoscienza. Eppure non molto tempo fa, la Chiesa era severissima contro le persone affette da forme di pazzia sopranaturale, condannandole al rogo. Oggi invece la Dottrina Cristiana sembra adagiarsi nell’incertezza dei propri comportamenti, con il servizio di anime spirituali che si perdono dinnanzi alle tentazioni del progresso. Se andiamo un po’ più a Nord dell’Europa, in Lapponia, giustamente il paese di Babbo Natale, o in qualsiasi Stato nel quadrilatero fedele alle Filosofie di Odino, spingendoci sino in Islanda, dove troviamo Popoli dai sentimenti che aprono le porte ad una forma diversa di comportamenti, con pratiche guidate dalla Mitologia Occidentale Norrena, ideologie del tutto opposte alle nostre convinzioni, le quali spalancano la strada alla Ricerca della verità, alla Sapienza, al Diritto e al Rispetto reciproco, arricchendo gli uomini di qualsiasi ceto sociale con lo Spirito, il Diritto e la Vita, e non soltanto di preghiera, sottomissione e morte. Questi popoli dai quali provengono i Vichinghi, uomini forti sinceri e decisi, i quali hanno fondato i propri sviluppi sull’emancipazione sociale di avanguardia, interpretando l’opera Mitologica Norrena come un saggio modus vivendi, incrociando la propria esistenza a livello Comunitario internazionale senza barriere, con un superiore senso di fratellanza, nel reciproco e naturale rispetto dei diritti sociali ed umani, gravemente assenti nel nostro Paese. Popoli del Nord che fanno fatica a partecipare nella Comunità Europea, rappresentata da ideologie del tutto prive di sincerità, che conducono ad asservire interessi individuali di bottega.
Noi Italiani tutti divisi e per nulla umili, pieni di boria per i successi artistici e letterari raggiunti a distanza di secoli dai nostri avi, siamo ingozzati da filosofie preparate a forma di Panettone, con una ricetta importata dai Romani in Europa dai Paesi Arabi, esattamente dalla Palestina, e modificata secondo gli interessi dei maestri del male dell’Impero di allora, con aggiunte finalizzate alla conquista, al dominio dei popoli, per la creazione dell’Impero Universale delle anime.
Il Panettone ormai superato da altre ideologie sociali ad opera del progresso, é ancora attuale nel nostro Paese, con un amalgama di pochi ingredienti tradizionali anti umani formati da: un manipolo di camerieri ben pagati e liberi di muoversi con azioni truffaldine lungo tutto il recipiente a forma di stivale, un manipolo di ciarlatani provenienti da scuole di corruzione, un pugno di mosche rosse di tipo Comunista con ideologie laceranti che ci ricordano i delitti di massa di Stalin e Beria, tante cimici nere con orientamenti presuntuosi di superiorità Fascista ancor oggi rappresentati da Gerarchi disumani vivi e vegeti, una quantità indefinita di esseri indifesi da spolpare rappresentando (la farina per l’impasto), storditi sin dalla nascita con filosofie di sopportazione a ricevere il male e soprattutto a non reagire per amore di Gesù, per meritarsi una vita migliore nell’aldilà, e il panettone è completato. Non serve neanche il forno, poiché il prodotto non si mastica ma ce lo fanno ingoiare crudo, per imposizione, per Legge.
Parlamento, Senato, Giustizia, Tribunale Costituzionale, Organizzazione dei Diritti Umani e tante altre che sventolano bandiere della pace, sono tutti ingredienti di contorno, esautorati. L’ingegno maligno del Politico Italiano va ben oltre il senso umano del pudore, presentando leggi anti sociali e facendole approvare attraverso la fiducia al Governo. Chi mai ci sarebbe arrivato a tanta intelligenza sottoponendo la comunità allo schiavismo, per allietare una sostenuta tribù di privilegiati denominati “la Casta”. (Ministri, Senatori, Parlamentari, Consiglieri, Consulenti, Porta Borse, Lustra Scarpe, Gheishe di facili costumi, lava piatti, ecc.,). Sulla carta stampata Nazionale del 20 Dicembre 2012 si poteva leggere: al Pirellone di Milano è sempre festa, Comunione e Liberazione in festa continua, sprecano milioni togliendoli dalla bocca delle famiglie. A Roma e nelle altre Regioni non è diverso.
In Italia tutto l’apparato Governativo unito al sistema di supporto Istituzionale, sprecano centinaia di miliardi di Euro all’anno, che diversamente risolverebbero tutta l’ipocrisia sostenuta dai Partiti Politici Italiani. In questo Paese Impera il malaffare, la Mafia Istituzionalizzata e non v’é nessuna volontà a cambiare il sistema. I beneficiari confermano, a noi non interessa cambiare, va benissimo così, mentre la plebe continua ad eleggerli per amore di Gesù. L’ignoranza che sventola per il Paese, creata da uno stato di disinformazione il quale divide e guida la Nazione verso gli abissi, una situazione ingenuamente generata da una Politica del minga, che impone una ferrea e attenta censura sull’informazione, generando il disinteressamento della cittadinanza in estrema confusione, richiamando le deboli menti verso i giochi di azzardo, il calcio, la musica e le macchinette mangia soldi. Sembra un filmato da cartoni animati, dove molti plaudono al Comandante Spinaccio, fautore del disastro finale del Paese, il quale ha convinto i becchini suoi collaboratori, che aumentando le tasse migliorano gli introiti fiscali del Paese e possono ingrassare ulteriormente la Casta con sprechi e gioiosi passatempi.
Mentre il Paese continua a soccombere sotto la scure incosciente e autoritaria di un grappolo di sfascia tutto senza possibilità di ripresa, alcune Organizzazioni con interessi contrapposti alla realtà, probabilmente giunti da Marte, si pronunciano in favore alla continuità del triste destino al quale va incontro il Paese.

 Fonte:  http://www.lindipendenza.com

lunedì 24 dicembre 2012

Quegli intoccabili al governo graziati da scandali e inchieste

Due pesi e due misure nel trattamento riservato all'esecutivo. Dal giallo della casa del ministro Grilli all'inchiesta che sfiora Passera, tutti i casi imbarazzanti messi a tacere

 

http://www.investireoggi.it/finanza/files/2012/05/intoccabili-quirinale-parlamento.png

 Nei bilanci sul governo Monti passa in secondo piano una voce pur presente nell'almanacco 2012 dell'esecutivo: gli scandali. In dodici mesi i membri del governo non se li sono fatti mancare affatto, cinque indagati, ma soltanto due si sono dimessi: il sottosegretario Carlo Malinconico, dopo tre mesi (vacanze luxury pagate a sua insaputa) e l'altro sottosegretario, alla Giustizia, Andrea Zoppini, indagato per concorso in frode fiscale e dichiarazione fraudolenta. Gli altri, solo sfiorati dalle polemiche. Lo status di tecnici appoggiati da una strana maggioranza li ha forse messi al riparo dal tiro a segno che avrebbe investito ministri politici. Ma spesso più che tecnici sembrano degli intoccabili. Chiamati per salvare il Paese, pare quasi sconveniente chiedergli conto di stranezze che li riguardino. «Vedo che siamo nell'alta politica» ha risposto ironicamente il premier, in conferenza stampa, alla domanda sulla casa ai Parioli comprata a metà del valore di mercato e ad un prezzo più basso del mutuo richiesto dal ministro dell'Economia Vittorio Grilli (ieri assente). L'ombra di un pagamento in nero per un ministro dell'Economia, da cui dipende la Guardia di finanza, è un sospetto che nessun predecessore avrebbe potuto liquidare con un semplice «sono soltanto pettegolezzi, non si interferisca sulla mia causa di divorzio». Tranne Grilli, già finito nel mirino per le consulenze a Finmeccanica della prima moglie. Nemmeno un graffio, intoccabile.
Quando crollò un pezzo di Domus dei gladiatori a Pompei, l'allora ministro Bondi fu costretto alle dimissioni da un centrosinistra caricato a molla contro di lui, quasi colpevole materiale del crollo. Nel 2012, con il professor Ornaghi ministro, si sono staccati pezzi di intonaco nella Domus della Venere in Conchiglia, poi nel Tempio di Giove, ed è caduta una trave di quattro metri nella Villa dei Misteri, sempre all'interno degli scavi archeologici di Pompei. Ma nessuno si è sognato di accusare Ornaghi, che se l'è cavata con una riflessione filosofica: «Pompei è la metafora del Paese: basta un niente e viene giù qualcosa». Niente di più, anche lui intoccabile. In Procura è finita invece la casa del ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi. Un altro appartamento vista Colosseo, come quello più noto di Scajola che però si dimise, comprato a prezzo stracciato (180 mila euro per 109mq), grazie a una sentenza del Consiglio di Stato, di cui all'epoca il ministro era presidente di sezione. Patroni Griffi, nei giorni della polemica, confessò di «non dormire più», ma anche di non aver mai pensato alle dimissioni. In effetti lo scandalo si richiuse subito, dimenticato in tempi record.
Su Passera, superministro di Monti, è passato lieve come una piuma l'avviso di inizio indagini partito dalla Procura di Biella («un atto dovuto») per presunti reati fiscali commessi da amministratore di Banca Intesa. «Non c'era sentore di nulla, perché se ci fosse stata avrei preso provvedimenti» è stata invece la difesa del ministro delle Politiche agricole Mario Catania, quando è esploso lo scandalo nel suo ministero: 11 arrestati tra funzionari e dirigenti che truccavano gli appalti per avere in cambio soldi, vacanze, cibo. Anche in quel caso nessun accanimento sul ministro ignaro di tutto. Un po' di polvere ha fatto la vicenda di Silvia Deaglio, figlia del ministro Elsa Fornero. La dottoressa, ricercatrice dell'Hugef finanziato dalla Compagnia di San Paolo (dove la madre era consigliere di sorveglianza), ha vinto un concorso per professore associato con una commissione presieduta dal presidente dello stesso Hugef, che la premiò anche per «l'ottima capacità di attrarre fondi di finanziamento per la ricerca». Poi è stata chiamata dall'Università di Torino. Dove sono professori ordinari sia la madre che il padre. Anche il viceministro Michel Martone (quello dei giovani «sfigati») è finito sotto tiro per un concorso vinto all'Università. Ma per poco. Il sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, è finito tra gli indagati della procura di Bari su presunti concorsi truccati, mentre Roberto Cecchi, sottosegretario ai Beni culturali, è sotto indagine della Corte dei conti per un presunto danno erariale. Tutti però al loro posto. Sfiorati, ma intoccabili.

Fonte:  http://www.ilgiornale.it

Scandalo sanità in Puglia L'ex braccio destro di Vendola condannato a due anni

L'ex vicepresidente regionale del Pd condannato a due anni e otto mesi per associazione a delinquere, turbativa d'asta e abuso d'ufficio. Condannato anche l'imprenditore Tarantini

 

 Due anni e otto mesi per associazione a delinquere. L'ex vicepresidente del Pd della Regione Puglia, Sandro Frisullo, nonché braccio destro del governatore Nichi Vendola, è stato condannato in merito allo scandalo sulla sanità.

 Oltre all'associazione a delinquere, per Frisullo le accuse sono turbativa d'asta e abuso d'ufficio. Insiema a Frisullo, è stato condannato anche l'imprenditore Gianpaolo Tarantini (a 4 anni e tre mesi) con le stesse accuse. I due sono invece stati assolti dal millantato credito e dalla corruzione perché il fatto non sussiste.
"Nella mia non breve attività politica ed istituzionale non ho mai preso denaro per favorire qualcuno, il mio onore è stato infangato e calpestato, gettato nel tritacarne con un'accusa che non lasciava scampo: aver intascato tangenti", ha dichiarato Frisullo per il quale la procura di Bari aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione.
Secondo le indagini, basate sulle intercettazioni e sulle dichiarazioni rese durante alcuni interrogatori da Gianpaolo Tarantini, Frisullo avrebbe ricevuto dall'imprenditore barese escort e denaro in cambio di vantaggi per le sue società nell'aggiudicazione di appalti presso la Asl di Lecce. I fatti contestati si riferiscono agli anni 2007-2009.

Fonte:  http://www.ilgiornale.it

domenica 23 dicembre 2012

Povera Italia!


Regione, rimborsi folli ma taglia i fondi ai disabili

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/58673/vignetta-movimento-disabili1.jpg 

COMO Alla passione per i tartufi e le bollicine non si comanda. Un po' come al cuore. E con passioni così raffinate può anche capitare che il conto finisca per risultare salato.
In meno di due settimane di pasti consumati al ristorante a cinque stelle "Il baretto al Baglioni" di Milano, l'ex consigliere regionale Pdl Giorgio Pozzi ha investito l'equivalente di uno stipendio mensile di un operaio qualificato: 1350 euro.

Eppure nonostante le spese folli sue e dei suoi colleghi, la Regione ha tagliato i fondi ai disabili. Stangata sulle rette, le famiglie pagheranno il 20 per cento in più per avere gli stessi servizi. Confcoperative: «Intorno a noi solo indifferenza»







Fonte: http://www.laprovinciadicomo.it

giovedì 20 dicembre 2012

Scandalo in Regione Campania: spese facili, arrestato il consigliere Pdl Massimo Ianniciello

Truffa e peculato per un rimborso, fatture emesse da un pregiudicato: l'inchiesta però è molto più vasta a detta degli inquirenti


Napoli/Caserta - Alcune settimane fa veniva preannunciata l'inchieste in Regione Campania (leggi qui: http://interno18.it/politica/27239/giornalisti-del-pdl-e-stampe-doro-del-pd-linchiesta-arriva-campania), oggi gli sviluppi ci sono e come. Un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per truffa aggravata e peculato è stata infatti eseguita dalla Guardia di Finanza nei riguardi del consigliere regionale della Campania Massimo Ianniciello (Pdl). Secondo l'accusa, avrebbe percepito illecitamente un rimborso di circa 64mila euro esibendo fatture per operazioni inesistenti. L'inchiesta, condotta dal pubblico ministero di Napoli Giancarlo Novelli e coordinata dal Procuratore aggiunto Francesco Greco, riguarda l'uso dei fondi pubblici destinati ai gruppi politici del consiglio regionale della Campania. Nei riguardi di Massimo Ianniciello è stato eseguito anche un decreto di sequestro dell'appartamento fino all'ammontare di 63.807 euro, pari all'importo della presunta truffa che gli viene contestata dalla Procura della Repubblica di Napoli.
Perquisizioni sono in corso da parte dei finanzieri del Comando provinciale di Napoli nei confronti anche del commercialista di Ianniciello Antonio Pazzona e dell'ex capogruppo dello stesso consiglio regionale campano, Fulvio Martusciello, attualmente consigliere con delega della giunta regionale, che avrebbe dovuto controllare la regolarità dei rimborsi che vengono erogati ai singoli consiglieri. Nei confornti di Martusciello si ipotizza il concorso in truffa e peculato. I finanzieri hanno effettuato le perquisizioni in casa e in ufficio.
Nel mirino degli investigatori i fondi destinati ai gruppi consiliari, consistenti in 4-5 milioni di euro. Sviluppi ulteriori sono previsti prossimamente. L'indagine infatti è ben più vasta e, se non è arrivata ai livelli di quelle che hanno riguardato i consigli regionali di Lazio e Lombardia "è solo questione di tempi", spiegano le autorità competenti.
Le indagini, partite dopo una denuncia del 2011, hanno permesso di eseguire accertamenti in tutti gli uffici del Consiglio controllando documenti sugli importi per le spese dei gruppi erogati dal 2008, per le modalità delle loro determinazioni, in particolare insistendo sui capitoli relativi ai finanziamenti ai gruppi, al fondo comunicazione e al fondo assistenza. L'importo per ciascun gruppo viene determinato annualmente in base alla consistenza dei gruppo stesso. 
 
Fonte:  http://interno18.it

mercoledì 19 dicembre 2012

Fiorito, sequestrati beni per 1,7mln c'è anche la villa del Circeo

All'ex consigliere contestato il danno erariale

http://1.bp.blogspot.com/-5Rh5RGngvVk/UGwS2kWMVTI/AAAAAAAAIXA/QzZIuIKm6gI/s1600/fiorito%2Bin%2Bgalera1.jpg

ROMA - La Corte dei conti ha emesso un provvedimento di sequestro per danno erariale nei confronti dell'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, Franco Fiorito. Secondo quanto si apprende i beni posti sotto sequestro, per un valore di un milionee 717mila euro, sono un immobile in via Catania a Roma, la villa di San Felice Circeo, tre abitazioni e quattro terreni ad Anagni.

Fonte:  http://www.ilmessaggero.it

 

martedì 18 dicembre 2012

Esodati: ancora nulla con la Legge di Stabilità. Cosa accadrà?

Saranno diverse le novità previste nella Legge di stabilità in discussione oggi ma una questione, forse una delle più cruciali, sembra esserne rimasta fuori, quella che cioè riguarda la soluzione per gli esodati, cioè per quella categoria di lavoratori che a seguito delle norme previdenziali previste dalla riforma Fornero rischiano di rimanere senza lavoro e sena pensione.
Resteranno, dunque, senza risorse gli esodati? I tecnici del Servizio Bilancio del Senato hanno rilevato che le coperture previste dal Ddl stabilità non bastano per tutelare gli altri 10mila esodati calcolati recentemente, considerando che il provvedimento di salvaguardia prevedeva una copertura dal 2013 al 2020 di 5 miliardi di euro per i primi 65mila esodati, e un esborso di 4,1 miliardi per gli altri 55mila esodati.
Ma, per gli ulteriori 10.130 esodati ci sarebbero appena 554 milioni, insufficienti, soprattutto perché le domande dei lavoratori che puntano ad essere salvaguardati superano le risorse disponibili.
E nonostante le rassicurazioni pervenute in questi mesi sia dal ministro del Lavoro Fornero, sia dal presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, persistono comunque i problemi di copertura e di una mancanza di risorse e soluzioni per i più di 200mila esodati.
Una volta tramontata la speranza di vedere risolta la questione con la Legge di Stabilità, al contrario del problema sulla ricongiunzione delle pensioni che ha trovato soluzione, c’è chi spera nella vittoria del centro sinistro o dell'ala moderata alle prossime elezione, perché sicuramente punteranno a trovare una soluzione per il problema degli esodati, soprattutto per un eventuale ritorno di immagine che potrebbero poi avere.

 Autore: Marcello Tansini

Fonte:  http://www.businessonline.it

Equitalia: Mastrapasqua stipendio da 1,2 milioni di euro. Ma quanti incarichi ricopre? C'è qualche conflitto di interesse sulla sua posizione?

Su Net1news ho letto la notizia secondo cui Antonio Mastrapasqua, vicepresidente di Equitalia e presidente dell’Inps guadagna 1,2 milioni di euro all'anno.





Ma in un paese come l'Italia in cui siamo un periodo di forte crisi economica dove ci sono milioni di disoccupati, ogni giorno si hanno notizie di nuovi suicidi tra imprenditori e operai, i pensionati fanno fatica ad arrivare alla fine del mese con la misera pensione è giusto che un dirigente guadagni queste cifre?

Fonte:  http://genio.virgilio.it
 

Legge di stabilità: spunta emendamento del Pdl per salvare le pensioni d'oro. In cosa consiste? Perchè a fare sacrifici sono solo i cittadini?

Cinzia Bonfrisco, senatrice del Pdl, ha presentato un emendamento alla legge di stabilità del governo Monti nel quale si chiede di togliere il tetto alle pensioni d'oro. L'emendamento prevede che "ai fini previdenziali" i paletti fissati dal governo Monti con il dl Salva Italia operino solo con "riferimento alle anzianità contributive maturate" successivamente al provvedimento.

 http://www.andromedafree.it/blog/00-contenuti/immagini/38354240965591572282323.jpg

La modifica prevede quindi che "I soggetti interessati siano tutti coloro che hanno maturato i requisiti al 22 dicembre 2011 purché non siano titolari di un'altra pensione e non risultino percettori di un trattamento economico imponibile superiore al limite stabilito dal dl Salva Italia e continuino a svolgere al momento dell'accesso al pensionamento le stesse funzioni che svolgevano alla predetta data".

E' solo l'ultima delle tante mosse a protezione della Casta? E alle pensioni dei cittadini chi ci pensa?

Fonte:  http://genio.virgilio.it

Stipendio di Giorgio Napolitano aumentato di 9 mila euro nel 2013. Possibile? Perchè solo ai cittadini si richiedono sacrifici?


 http://sphotos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-prn1/530730_489938364359924_2008668953_n.jpg

Mentre sta facendo ancora discutere il rigetto all'ammissibilità dei tagli agli stipendi dei parlamentari sul web ho trovato un articolo nel quale si dice che Giorgio Napolitano vedrà lo stipendio aumentato di 9 mila euro per il 2013. Attualmente percepisce una cifra di 239,192 euro annui che verranno integrati di altri 8.835 euro. Ecco una tabella che riporta i costi del Colle comprensivo della busta paga di Napolitano



Scrive Bechis su Libero: "Il bel gesto ovviamente non è arrivato. Dopo anni di tagli ai costi della politica l'unico a non aver tirato la cinghia nelle istituzioni italiane è Napolitano. Fa impressione scoprire che il suo stipendio sarà l'unico in tutto il comparto pubblico ad aumentare nel 2013. La notizia è nascosta tra i trasferimenti del ministero dell'Economia sui costi della politica raccontati nella tabella 2 allegata alla legge di stabilità".
 
Chi ha deciso questo aumento? Perchè solo noi cittadini dobbiamo fare sacrifici?

 
La tv tedesca e Napolitano

Fonte:  http://genio.virgilio.it

SCANDALO SANITA' AL PIRELLONE, MAZZETTE IN CAMBIO DI CONVENZIONI

Di Sara Rotondi

http://2.bp.blogspot.com/-r_0CrXZRn8Q/UIPF71d6KHI/AAAAAAAAIh0/6_Yt2JwmHJY/s1600/vignetta.jpg 

Dopo l'inchiesta che vede coinvolti 40 consiglieri Pdl-Lega indagati per peculato alla Regione Lombardia un nuovo scandalo scuote ora il mondo della sanità. Sotto chiave il direttore generale Sanità lombarda Carlo Lucchina indagato, insieme ad altri, nell'indagine sulle convenzioni concesse dalla Regione ad alcune cliniche private. Nel mirino anche Antonio Tomassini (Pdl), presidente della Commissione Sanità del Senato. Le fiamme gialle hanno perquisito l'abitazione di Lucchina e gli uffici della Regione Lombardia e i reati ipotizzati sono concussione e corruzione. Al setaccio anche le sedi di alcune cliniche convenzionate in provincia di Varese: secondo i pm, avrebbero versato tangenti per al fine di ottenere convenzioni con la Regione Lombardia per l'attività sanitaria.

Le indagini hanno preso il via dal fallimento del gruppo dei fratelli Polita, imprenditori varesini della sanità. Il pm Agostino Abate (titolare dell'inchiesta che ha portato ai provvedimenti di martedì) già si occupava dell'indagine sul fallimento di alcune società dei Polita, in particolare della vicenda dell'acquisto della clinica privata «La Quiete». L'ultima società dei Polita dichiarata fallita è l'Ansafin, proprietaria di un albergo costruito prima dei mondiali di ciclismo, di un capannone industriale a Induno Olona e degli immobili dove si trova la clinica privata «La Quiete». Secondo la Finanza, i provvedimenti emessi dalla Procura di Varese sono indirizzati «a consulenti e persone di fiducia di riferimento di politici che intermediavano tra le cliniche private di Varese e Provincia e gli enti locali, amministratori di fatto delle cliniche interessate e i vertici della sanità lombarda».carlo,
L'inchiesta scaturisce, da indagini già in corso per i reati di bancarotta fraudolenta continuata, falso, truffa ai danni dello Stato, che vedono protagonisti diverse aziende operanti nel campo della sanità, alberghiero ed immobiliare che portato avanti operazioni societarie e finanziarie concatenate per sottrarsi ai debiti nei confronti di terzi. Ma ora emergono altri elementi relativi a «gravi fatti di corruzione e concussione connessi alla concessione di convenzioni ed autorizzazioni».
Leggi anche:

Scandalo al Pirellone. La Minetti e le cene di lusso con i soldi dello Stato

Fonte:  http://it.ibtimes.com

Aumentano i poveri, a rischio un italiano su tre

Aumentano i poveri  a rischio un italiano su tre 

(AGI) - Roma, 18 dic. - Aumentano i poveri in Italia: e' a rischio una persona su tre, mentre un pensionato su due ha un reddito sotto i mille euro. E' la fotografia scattata dal Rapporto sulla coesione sociale realizzato da Istat, Inps e ministero del Lavoro. Dallo studio emerge anche che solo il 19% dei contratti di lavoro e' stabile e che per i giovani il tempo indeterminato e' sempre piu' lontano. Il rischio di poverta' o di esclusione sociale, si legge nel rapporto, e' cresciuto per l'Italia dal 26,3% del 2010 al 29,9% del 2011, un livello significativamente superiore alla media europea. La variazione negativa di 3,3 punti percentuali e' la piu' elevata registrata nei Paesi compresi europei.
Nel 2011, spiega lo studio, "le famiglie in condizione di poverta' relativa sono in Italia 2 milioni 782 mila (l'11,1% delle famiglie residenti) corrispondenti a 8 milioni 173 mila individui poveri, il 13,6% dell'intera popolazione. Nel corso degli anni, la condizione di poverta' e' peggiorata per le famiglie numerose, con figli, soprattutto se minori, residenti nel Mezzogiorno e per le famiglie con membri aggregati, dove convivono piu' generazioni". Nel 2011, segnalano ancora Istat, Inps e ministero del Lavoro, "l'incidenza della poverta' relativa e' pari al 27,8% fra i minorenni se questi vivono con i genitori e almeno due fratelli (10,1% se si fa riferimento alla poverta' assoluta), mentre e' pari al 32% (18,2% nel caso della poverta' assoluta) se vivono in famiglie con membri aggregati.
La poverta' relativa mostra alcuni segnali di miglioramento fra gli anziani; tuttavia, una vulnerabilita' in termini economici permane soprattutto nel Mezzogiorno, dove risulta relativamente povero il 24,9% degli anziani (7,4% quelli assolutamente poveri)".
  Milano e Roma accolgono il 71% delle persone senza dimora stimate dalla rilevazione dell'Istat. Uno degli eventi piu' rilevanti del percorso che conduce alla condizione di 'senza dimora' e' la perdita di un lavoro (61,9%) insieme alla separazione dal coniuge e/o dai figli (59,5%) e, con un peso piu' contenuto, alle cattive condizioni di salute (16,2%). Nel complesso, la durata media nella condizione di senza dimora e' di 2,5 anni; prima di diventare senza dimora, il 63,9% viveva nella propria casa mentre il 7,5% ha dichiarato di non averne mai avuta una.
In quasi sei casi su dieci si tratta di stranieri (59,4%). Guardando al mondo dei pensionati nel 2011 sono 16 milioni 669 mila; di questi, il 75% percepisce solo pensioni di tipo invalidita', vecchiaia e superstiti (Ivs), il restante 25% riceve pensioni di tipo indennitario e assistenziale, eventualmente cumulate con pensioni di tipo Ivs. Quasi un pensionato su due (47,5%) ha un reddito da pensione inferiore a mille euro, il 37,7% ne percepisce uno fra mille e duemila euro, mentre per il 14,5% dei pensionati il reddito pensionistico e' superiore a duemila euro.
Dal 2009 al 2011, anche in funzione delle recenti riforme previdenziali, il numero dei pensionati diminuisce mediamente dello 0,4%, mentre l'importo annuo medio e mediano del reddito aumentano del 5,3%.
  Infine il 'pianeta' del lavoro dipendente conta nel 2012 (media primo semestre) 12 milioni 288mila occupati (anche agricoli e domestici), circa 165mila in meno rispetto all'anno precedente (-1,3%). La flessione riguarda tutto il Paese (con l'unica eccezione della Valle d'Aosta) ed e' particolarmente accentuato nelle Isole (-4,5%), nel Centro e nel Sud (-1,7%). Nord Ovest (-0,5%) e Nord Est (-1%) presentano un calo minore.
  In particolare in Lombardia, dove si concentra il maggior numero di lavoratori dipendenti, in media 2 milioni 738mila, pari al 22,3% del totale, si osserva la riduzione piu' contenuta (-0,2%). Un calo piu' marcato si registra in Sicilia (-4,6%). Sono 10 milioni 492mila i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, in calo rispetto all'anno precedente (-0,7%). Si riduce soprattutto il numero dei lavoratori sotto i 30 anni (-8%) mentre aumenta quello degli over 30 (+0,7%). Le donne con un lavoro standard sono oltre 4 milioni 206mila, in crescita dello 0,4% rispetto al 2011, mentre i colleghi maschi (6 milioni 286mila) presentano una flessione dell'1,5%. I lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato fanno registrare un deciso decremento nell'ultimo anno (-4,1%), particolarmente marcato nelle Isole (-10,9%) e nel Centro (-5,3%).
Il lavoro a tempo parziale riguarda in prevalenza l'universo femminile: nelle forme tipiche di part time, orizzontale verticale e misto, le donne rappresentano, nel 2012, rispettivamente il 73,4%, il 69,6% e il 76,2% dei lavoratori con contratto a orario ridotto. (AGI) .

Commento di Oliviero Mannucci: Grazie Monti! Grazie politici del cazzo!

lunedì 17 dicembre 2012

Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo caccia anche la Pirini




Forlì - Si allunga la lista degli espulsi dal Movimento 5 Stelle.
Dopo Federica Salsi e Giovanni Favia è la volta di Raffaella Pirini, consigliere comunale di Forlì.
La Pirini è stata cacciata per un'intervista rilasciata a Radio24 durante la quale aveva dichiarato: "Grillo sta danneggiando il Movimento, bisogna che glielo facciamo capire".
Il consigliere aveva anche criticato il leader del Movimento 5 Stelle definendo di "pessimo gusto" la battuta sul punto G e attaccando anche la scelta di Beppe Grillo di proibire la televisione agli attivisti.
"Non sono d’accordo con Beppe - aveva detto la Pirini - dobbiamo imparare a misurarci anche con i media tradizionali".
Di contro Beppe Grillo ha recapitato al consigliere comunale una raccomandata di espulsione.
"Va bene se colpiscono me, ma questa scelta va a discapito della rappresentanza dell’intero movimento a Forlì", ha spiegato la Pirini ai microfoni di Radio24.
Infatti  lei è l’unica eletta del Movimento 5 Stelle nella cittadina romagnola.
 
Fonte:  http://bologna.ogginotizie.it

Commento di Oliviero Mannucci: Se continua così Grillo alla fine se la canterà e se la suonerà tutta da solo.

domenica 16 dicembre 2012

I piani segreti del Bilderberg e Mario Draghi per l’Italia del futuro


Mario Draghi

“Italia: diretta da un primo ministro non eletto, devastata da una crisi economica, una disoccupazione endemica ed un aumento dei suicidi, è entrata nella spirale della morte”. Comincia cosí questo speciale di approfondimento sulla situazione politico-economica e sociale del nostro Paese, presentata da Daniel Estulin nel suo programma “Desde la sombra” (di cui ve ne consiglio vivamente la visione – link a fondo articolo, ndr).
Venticinque minuti in cui la situazione italiana è spiegata meglio di qualsiasi altro editoriale, programma, giornale o salotto televisivo nostrano, dove non si fa altro che addormentare lo spettatore, con una saga infinita di luoghi comuni e giri di parole, espressione di una volontà d’esprimersi repressa dalla censura dei contenuti e dalla continua ricerca di una  forma che non infastidisca uno o l’altro politico di turno. Pura ipocrisia, paura ed omertà.
In quest’epoca in cui tornano in auge Berlusconi, le sue puttane e le sue puttanate e tutti si lamentano di Monti e di quello che ha fatto al povero Belpaese, trovate per favore venti minuti per seguire questo programma e scoprirete, se già non lo immaginate, quale sarà il futuro della nostra cara vecchia penisola.
Ci sono tre punti fondamentali che vengono argomentati da Estulin e dall’invitato al programma, l’economista dell’Istituto Schiller, Claudio Celani:
  • Mario Monti è stato eletto per sopprimere la democrazia parlamentare in Italia. Monti è una marionetta dell’oligarchia finanziaria internazionale, il cui obiettivo è creare un governo mondiale con il profilo di un’impresa finanziaria, quella che Daniel chiama “Impresa Mondiale Spa”. Il modo in cui Monti è arrivato al potere in Italia è stato il colpo di Stato, lo sappiamo bene tutti (spero, ndr), un colpo di stato silenzioso, senza alzate di voce alla
  • monti 
  •  vecchia maniera ma mascherato da un concetto di necessità di un governo tecnico a cui l’Italia doveva assolutamente ricorrere (senza interpellare i cittadini, ovviamenete, ma solo rassicurandoli a colpo avvenuto, dicendo “è per il nostro bene”, ndr) per ristabilire l’equilibrio politico-economico in seno ad una crisi economica globale. Insomma, una presa per il culo nei confronti di tutto il popolo italiano, che, senza più diritto a votare e dopo aver vissuto (forse neanche tutti consciamente, ndr) e capito com’è facile calpestare il concetto di democrazia anche in un Paese “Grande” come l’Italia, è arrivato a sperare che il nonnetto Mario, dalla faccia di persona affabile ed affidabile, potesse fare qualcosa di meglio di Berlusconi.
  • Mario Monti (leggete Mario Monti, leggete Berlusconi, leggete quello che volete ma abbiate chiaro che il Primo Ministro Italiano di oggi non ha nessun potere decisionale perché è solo il semplice attuatore delle decisioni prese dai magnati della finanza mondiale, ndr) è soggetto alle decisioni di Mario Draghi, che riveste un ruolo ben più importante per l’Italia. Draghi conosce bene il concetto di Impresa Mondiale Spa e sta facendo di tutto affinchè i 
  • buenobuonogood 
  •  piani dell’oligarchia finanziaria si realizzino. Mario Draghi ha definito i piani di sviluppo della transizione al nuovo governo mondiale con i magnati delle grandi banche della Gran Bretagna, durante una riunione a bordo dello yacht reale inglese “Britannia”, il 2 giugno 1992: durante questa riunione si discusse su come creare un mercato finanziario in Italia mediante la privatizzazione dell’industria italiana. Nel corso del programma di Estulin si ribadisce come a Draghi non importi poi più di tanto della situazione interna italiana, perchè le priorità di una nazione sono scese in secondo piano rispetto all’evoluzione del piano strategico della creazione di un unico governo di controllo finanziario mondiale. Dal 1992, quindi, è cominciato un cammino che ci ha portati alla situazione drammatica che viviamo oggi, quando ci ritroviamo ad accettare un colpo di stato perché ci hanno detto che non è un colpo di stato, quando facciamo quello che ci dicono e quando siamo contenti se abbiamo qualche soldo in più o disperati se non ce l’abbiamo, quando pensiamo alla Germania ed agli Stati Uniti come potenze di riferimento o guardiamo la Gracia o la Spagna, per tirarci sù di morale, senza capire che l’Italia è nella stessa situazione, nelle mani degli stessi criminali in giacca e cravatta che stanno applicando politiche d’austerità criminale. Queste sono persone a cui, in fin dei conti, non gliene importa poi molto dell’Italia, “trattiamo con un’elité i cui membri non si considerano italiani, pensano di avere un’identità che nei tempi antichi si sarebbe chiamata cosmopolita, non sentono la minima identificazione con la cultura italiana, odiano il popolo italiano e preferiscono parlare in inglese piuttosto che italiano”.
  • altiero_spinelli[1]Mario Monti, Mario Draghi e tutta la compagnia dell’oligarchia finanziaria europea è ossessionata con il modello utopico pubblicato dal 1944 dal gruppo che circondava Altiero Spinelli, il fondatore del Movimento Federalista Europeo. Secondo Spinelli, come scrive nel suo Manifesto, le Nazioni-Stato provocano guerre in maniera intrinseca e per questo motivo, per mantenere la pace, bisognerebbe distruggere le Nazioni-Stato e costruire degli Stati Uniti d’Europa. Questa è l’ideologia che sta alla base delle decisioni prese oggigiorno nei piani alti dell’Unione Europea: un unico Stato Europeo con un governo oligarchico privato. 
  • L’Italia è un Paese forte. Abbiamo un’industria di prima linea a livello mondiale (siamo anche tra i migliori produttri d’armi del mondo, settore che da sempre fa guadagnare bene, ndr) ma i capoccia della finanza internazionale vogliono che l’Italia rinunci un poco alla volta al 50% della sua produzione, in nome della globalizzazione, per agevolare la transizione al nuovo assetto geopolitico mondiale. “Questo significherebbe il completo collasso sia economico che sociale del Paese” . Estulin e Celani parlano chiaro: se l’Italia uscisse dall’euro, se solo ne avesse almeno l’intenzione, potrebbe risorgere e farsi addirittura portavoce, grazie alla sua eccellenza in ambito indutriale e manufatturiero, di una nuova ripresa e sviluppo del mercato dell’intero bacino Mediterraneo, dagli Stati del sud d’Europa al Nordafrica. Ma questo non accadrà fintantoché chi decide le sorti dell’Italia,  non gliene importa poi un granché del bene dell’Italia perché è più attento a soddisfare i bisogni di un progetto finanziario mondiale globale. E se noi siamo d’accordo o no con questo progetto, non importa: zitti, lavorare, divertirsi e se vi lamentate, manganellate.
A conclusione del programma Estulin avverte che il futuro dell’Italia è nero. Siamo i figli di una nazione forte e per tanto protetta ma allo stesso tempo tradita dagli stessi governanti, interessati di pìù a quello che si ostinano a chiamare un bene maggiore ma che non è nient’altro che la realizzazione degli interessi privati di un’oligarchgia finanziaria a cui non importa un bel niente dei diritti dell’uomo e dei popoli e che stanno portando avanti, sulla nostra pelle, una politica egemonica mondiale, “per creare un governo mondiale, come un Impero, con la differenza che non avrà l’aspetto degli antichi imperi, non ci sarà una nazione dominante come per esempio nell’Impero Britannico ma ci sarà un Impero dominato e governato dagli interessi finanziari privati. L’obiettivo ultimo è controllare le risorse naturali del pianeta ed uccidere gran parte della popolazione mondiale, per poter mantenere il dominio ed il controllo di tali risorse”.
Matteo Vitiello
[Un grazie speciale a Daniel Estulin]
[nella foto: 1) Lord Jacob Rothschild 2) Nathaniel Rothschild 3) Baron John Rothschild, 4) Sir Evelyn Rothschild 5) David Rockefeller 6) Nathan Warburg 7) Henry Kissinger 8) George Soros 9) Paul Volcker 10) Larry Summers 11) Lloyd Blankfein 12) Ben Shalom Bernanke]



banche


Leggi anche:

Lista partecipanti Bilderberg 2012. I capi mafia e i loro burattini riuniti

Signore e signori, ecco la soluzione alla Crisi, non siate pecore!

La società addormentata. “La vera storia del Club Bilderberg”

Bilderberg Italia. Nomi e cognomi di tutti i bilderbergers italiani

 Fonte:  http://buenobuonogood.wordpress.com

venerdì 14 dicembre 2012

Scandalo rimborsi in Lombardia Tra gli indagati la Minetti e il Trota

Mentre gli italiani dovranno usare le tredicesime per pagare l'IMU in Lombardia oltre quaranta politici nel mirino della magistratura. L’accusa è di peculato. Camuffate tra le spese si nascondevano pranzi, cene, sigarette e munizioni per fucili. Alla consigliera contestato l’acquisto del libro “Mignottocracy”, a Bossi Jr videogiochi e maxi scorte di Red Bull.



Paolo colonnello
 
MILANO 
 
http://4.bp.blogspot.com/-aZLHxfpbbjA/UF3oubqWVfI/AAAAAAAACkk/8za3bTNxebw/s1600/ErBatman+logo.gif  A Roma c'era "Er Batman & C."  a Milano " Cleptoman & C."
http://farm7.static.flickr.com/6073/6141489231_3cbaf2567f.jpg

Sono 22 gli inviti a comparire che stanno per essere consegnati in queste ore (e altri ne dovrebbero partire nei prossimi giorni) ad altrettanti consiglieri regionali della Lombardia in maggioranza del Pdl e della Lega.

Ma nei prossimi giorni i provvedimenti dovrebbero colpire anche consiglieri dell’opposizione del Pd e arrivare complessivamente a oltre una quarantina di iscritti sul registro degli indagati della procura di Milano . L’ipotesi per tutti è peculato, avere cioè utilizzato i rimborsi elettorali e regionali anziché per l’attività politica per spese personali. Camuffate sotto la voce “comunicazione” o “espletamento del mandato” o media“viaggi istituzionali della presidenza” o ancora “spese per collaboratori” si nascondevano pranzi, cene, sigarette, cioccolatini e munizioni per fucili da caccia per svariati milioni di euro.

Tra gli scontrini acquisiti negli ultimi mesi di indagini della Guardia di Finanza (migliaia) risultano anche cene da McDonald’s o in ristoranti lussuosi, acquisti per chili di carne, cocktail per decine di persone offerti all’una di notte. Ci sono persino quattro pizze da asporto e un pranzo per cinque persone più due menù baby in un agriturismo. Insomma, nell’indagine portata avanti in questi mesi dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dal pm Paolo Filippini, gli inquirenti hanno trovato di tutto. E in gran quantità se si pensa che la totalità del Consiglio Regionale è di ottanta consiglieri e oltre la metà risultano ormai iscritti sul registro degli indagati. Tra questi oltre al capogruppo del Pdl e a quello della Lega compare anche Nicole Minetti, raggiunta da un invito a comparire la quale avrebbe messo nelle spese “per la politica” persino l’acquisto di un libro che la riguardava: “Mignottocrazia”, nonchè consumazioni all’hotel Principi di Savoia per 800 euro e 400 euro al ristorante deli vip “Da Giannino”.

Nel mirino è finito anche il Trota, al secolo Renzo Bossi, che si sarebbe fatto rimborsare giganteschi consumi di Red Bull, nonchè sigarette e videogiochi da Mediaworld.

A dare il via al nuovo scandalo, sono state le verifiche sull’ex presidente del Consiglio Regionale, il leghista Davide Boni, indagato per corruzione e l’ex assessore Pdl Franco Cristiani Nicoli, arrestato l’anno scorso per mazzette in seguito alla concessione dei permessi di una cava per l’amianto. Vicenda per la quale è finito sotto esame lo stesso Roberto Formigoni, firmatario della delibera che diede i via alla concessione. 


Fonte: http://www.lastampa.it