
Il declino dell'Italia è lampante: il nostro Paese si colloca, infatti, all'ultimo posto di questa singolare classifica. Su questa debacle avranno di certo concorso i problemi dell'Eurozona, il rallentamento della crescita nei mercati emergenti e la debole ripresa americana, ma in fondo ricordare la cronaca quotidiana è solo una amara soddisfazione. Quello che sta avvenendo sullo sponde del Mediterraneo è inequivocabile.
Solo tre Paesi - Australia, Stati Uniti e Giappone - hanno migliorato le prospettive di crescita in questo 2012, la maggior parte le hanno ridotte di pochi punti percentuali, mentre per l'Italia è un tracollo senza fine.
Per il 2013 gli economisti contattati dall'Economist prevedono un anno migliore. Ma lo scenario è in movimento, aggiungono in conclusione sibillini. Come dire: tutto può cambiare. Roma sarà in grado di accettare la sfida? E' una domanda scomoda, che oggi non trova risposta.
Fonte: http://www.wallstreetitalia.com
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