
Il Fondo monetario internazionale taglia le stime di crescita per l’Italia nel 2014 e 2015. Quest’anno il Pil calerà dello 0,2% e tornerà positivo nel 2015, forse, visti i continui tagli in corsa del FMI, i cui economisti somigliano più a stregoni che ad analisti.I dati OCSE prevedono un calo doppio del nostro Pil.
Fanno meglio anche la Spagna e addirittura la Grecia (+0,6%), anche se partivano da una condizione talmente disastrata e con una disoccupazione quasi il triplo della nostra, che un rimbalzo, seppure ridicolo era inevitabile.
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