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mercoledì 28 novembre 2012

Monti: "Servizi sanitari a rischio" Cgil insorge "Vuole privatizzarli"

(AGI) - Palermo, 27 nov. - Grido d'allarme di Monti, stavolta nel mirino e' la sanita'. Ed e' subito polemica. "Il nostro Sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalita' di finanziamento" dice il Presidente del Consiglio intervenendo in collegamento a Palermo durante l'inaugurazione di un centro biomedico della fondazione Ri.Med. 

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"Il momento e' difficile - ha premesso il premier - la crisi ha colpito tutti e ha impartito lezioni a tutti. E il comparto medico non e' stato esente ne' immune" dalla crisi.
  "Il governo - ha continuato Monti - e' pero' un vostro alleato prezioso". - "Abbiamo la consapevolezza di vivere un momento difficile - ha premesso Monti - la crisi ha colpito tutti e ha impartito lezioni a tutti. E' importante riflettere sulle lezioni impartite dalla crisi. Il campo medico non e' un'eccezione, le proiezioni di crescita economica e quelle di invecchiamento della popolazione mostrano che la sostenibilita' dei sistemi sanitari, incluso il nostro servizio sanitario nazionale, di cui andiamo fieri potrebbe non essere garantita se non ci saranno nuove modalita' di finanziamento e di organizzazione dei servizi e delle prestazioni.
La posta in palio e' chiaramente altissima - ha continuato Monti - l'innovazione medico-scientifica, soprattutto nella fase di industrializzazione, deve partecipare attivamente alla sfida considerando il parametro costo-efficacia un parametro non piu' residuale".
Successivamente Palazzo Chigi ha diffuso una nota di precisazione sull'argomento. "Contrariamente a quanto riportato dai media - afferma la nota - il Presidente ha voluto attirare l'attenzione sulle sfide cui devono far fronte i sistemi sanitari per contrastare l'impatto della crisi. Cio' vale, peraltro, per tutti i settori della pubblica amministrazione. Le soluzioni ci sono, e vanno ricercate attraverso una diversa organizzazione piu' efficiente, piu' inclusiva e piu' partecipata dagli operatori del settore. Le garanzie di sostenibilita' del servizio sanitario nazionale non vengono meno".
"Per il futuro - afferma Palazzo Chigi - e' pero' necessario individuare e rendere operativi modelli innovativi di finanziamento e organizzazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie", aggiunge la nota del governo. "Il Presidente - si spiega - non ha messo in questione il finanziamento pubblico del sistema sanitario nazionale, bensi', riferendosi alla sostenibilita' futura, ha posto l'interrogativo sull'opportunita' di affiancare al finanziamento a carico della fiscalita' generale forme di finanziamento integrativo. Inoltre - si sottolinea ancora -, egli ha voluto sollecitare la mobilitazione di tutti gli addetti ai lavori, cosi' come degli utenti e dei cittadini, per una modernizzazione e un uso piu' razionale delle risorse".




Fonte: www.agi.it




Commento di Oliviero Mannucci: Ricordate lo spot .... " Se tutti pagano le tasse le tasse ripagano tutti" Ecco la direzione in cui va il nostro governo, pagare le tasse per non ricevere nulla! Mentre la " casta" poco più di 1100 persone, hanno la sanità a parte che costa 10 000 000 di euro l'anno ai cittadini italiani.
 

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